Video – Strutture obsolete e negligenza. Guardate cosa può accadere negli stadi italiani

Abbiamo già parlato delle condizioni precarie dei nostri stadi in Italia. La neve e le temperature rigide degli ultimi giorni hanno bloccato letteralmente i campionati, dalla Seria A alle gare provinciali delle aree più colpite dal maltempo, scatenando una rivoluzione dei calendari da parte degli organi competenti. Ma non finisce qui. Ecco un video che ci mostra la cattiva gestione degli stadi italiani. “Leggerezze”, forse, che potrebbero compromettere l’incolumità delle persone.

Il nemico del nostro calcio, infatti, non sono solo le condizioni meteo avverse. Le strutture obsolete e l’inadeguata messa in sicurezza degli impianti sportivi possono nascondere insidie di non poco conto, che mettono a rischio la sicurezza dei tifosi che la domenica vogliono andare a divertirsi vedendo la partita di calcio della propria squadra del cuore. Guardate questo video:

E’ chiaro che abbiamo preso Bari come spunto per ribadire quanto sia necessario intervenire sull’annoso problema degli stadi, ma se pensiamo che lo stadio San Nicola sia uno degli impianti migliori in Italia, be’, non c’è da stare tranquilli.

Tra Italia e l’estero ci sono abissali differenze. Mentre per i club di Spagna, Germania o Inghilterra gli stadi (di loro proprietà!) garantiscono anche un guadagno (per le iniziative commerciali al loro interno), per le nostre società di calcio, invece, rappresentano addirittura un costo. Già, perchè ogni anno i club devono sobbarcarsi la cifra per ottenere la “concessione d’uso” da parte dei Comuni.

La legge sugli stadi? Si, c’era. Quasi. Nel 2009 era stata approvata, ma poi è stata misteriosamente accantonata dalle Camere parlamentari.

Solo una società, in Italia, è riuscita ad allinearsi agli standard esteri. E’ la Juventus, come ben sapete. Il primo stadio in Italia ad essere di proprietà della società di calcio. Una struttura pensata non solo per la fruizione degli incontri sportivi, ma anche per inglobare le famiglie all’ambiente bianconero. Parliamo di merchandising, negozi, attività extracalcistiche di intrattenimento (spazi commerciali, musei).

Il “cosa” e il “come” realizzare tutto ciò è ben noto, crediamo. Ciò che manca è la volontà. Dopo di che ci vorrà sicuramente del tempo per mettere a punto le strutture.

Fino ad allora, almeno, vorremmo essere sicuri di poter andare allo stadio e vivere una tranquilla domenica di pallone. E non rischiare incidenti, più o meno gravi, o addirittura tragedie.

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Nato a Catania il 10 giugno 1987, si è laureato in Scienze della Comunicazione a Bergamo, dove ha cominciato l’attività pubblicistica collaborando con Bergamo&Sport, Bergamosportnews.it e Itasportpress.it. Segue con passione il calcio a tutti i livelli.