Un super Catania asfalta il Genoa. Al Massimino finisce 4-0!

Trionfo del Catania di Vincenzo Montella. La banda dell’aeroplanino decolla al Massimino e stende il Genoa di Marino con un secco 4-0. Disastro della difesa rossoblù, che provoca nei primi minuti del match regala un rigore agli etnei insaccato da Lodi, per poi cadere sotto i colpi di Barrientos (doppietta per lui) e il poker finale firmato da Gonzalo Bergessio.

Le formazioni. Pasquale Marino schiera un 4-4-2 votato all’offensiva, dove alle due punte, Sculli e Palacio, si sovrappongono Jankovic e Birsa. In mezzo al campo Biondini e Belluschi sono in mezzo alla manovra, mentre la linea a quattro di difesa è composta dai centrali Kaladze e Granqvist con Mesto sulla fascia destra e Marco Rossi su quella mancina. Il Catania scende in campo con il giovane Kosicky tra i pali, premiato per la buona mezz’ora giocata contro la Roma. Difesa con Legrottaglie e Spolli al centro, mentre Marchese sull’esterno di sinistra e  sulla destra l’esordio del neo acquisto Motta. Al centrocampo Almiron è il motore del gioco con Lodi e Izco pronti a verticalizzare la manovra. In avanti spazio al confermatissimo Bergessio punta centrale, assistito da Gomez e Barrientos.

Partenza sprint per i padroni di casa e gol del vantaggio. La formazione etnea non perde tempo e comincia subito a sfondare in avanti. Il trio d’attacco fa faville. Gomez, Barrientos e Bergessio fanno sudare sette camicie alla difesa avversaria, che fatica a contenere le folate degli attaccanti rossazzurri. Al 6′ è proprio el Papu Gomez a guadagnare il primo episodio a favore per il Catania. Il folletto argentino si incunea sulla sinistra e viene atterrato in area da Birsa: per il direttore di gara è nettamente calcio di rigore. Dal dischetto il solito Ciccio Lodi non sbaglia e spiazza Frey con un tiro deciso.

Duro colpo per la formazione di Pasquale Marino, che non riesce ad uscire dalla propria metà campo e trovando solo timidi conclusioni sbilenche che non possono di certo spaventare il portiere slovacco del Catania. L’occasione più nitida per il Genoa arriva al 24′ con Sculli, che su punizione da metà campo impatta il pallone di testa da dentro l’area, ma trova reattivo Kosicky, abile a bloccare con sicurezza la sfera. Qualche minuto di rilassamento da ambo le parti, ma al 34′ torna alla carica il Catania. Bene Gomez in contropiede che, giunto fino all’area di rigore avversaria, serve Barrientos al centro dell’area, ma el Pitu colpisce male il pallone e mette clamorosamente a lato di poco, a porta sguarnita. Un primo tempo molto deludente per gli ospiti genoani, apparsi privi di idee e mordente offensivo, penalizzati anche da una difesa traballante.

La ripresa. Nel secondo tempo il Catania entra in campo ancora con grande carica  e mette subito sotto i rossoblù. Il funambolo Barrientos è sempre lanciato in attacco e al 48′ viene premiato per i suoi sforzi. Grande l’iniziativa di Lodi che dalla sinistra fa partire un bel cross. La difesa ligure respinge corto e Barrientos sopraggiunge in velocità scagliando un tiro che lascia impotente Frey. L’argentino, però, non è pago del risultato e, dopo soli quattro minuti, ecco che mette la firma alla doppietta personale: l’azione parte dai piedi di Gomez, che in area pesca Bergessio. L’ex St. Etienne combatte in area, braccato dai difensori rossoblù, e scarica proprio per Barrientos, che non ha difficoltà a concludere  a rete, mettendo fuori causa l’estremo difensore francese.

Rarissime le occasioni per la formazione di Marino, troppo svagata e quasi mai pervenuta anche dopo la pausa. Il Catania, da parte sua, continua a macinare gioco anche sul 3-0 e al 62′ punisce ancora gli avversari. Ennesima dormita della retroguardia genoana, che permette a Bergessio di ricevere palla indisturbato direttamente dalla rimessa di Kosicky e di involarsi tutto solo verso l’area. Frey non riesce ad opporsi e il tabellino segna, così, il risultato di 4-0 per formazione di casa. Montella vuole mettere sottochiave il punteggio e manda in campo Biagianti per Izco e Llama al posto di Barrientos, per dare copertura al centropcampo.  Marino, invece, prova a scuotere il reparto offensivo dei suoi, gettando nella mischia Veloso e Zè Eduardo, rispettivamente per Jankovic ed uno spento Palacio. Il match, però, non accenna a cambiare andazzo, anzi. Il Catania punta al possesso palla, ma non si tira indietro nel cercare la profondità con il gioco sulle fasce. Al 68′ gli etnei vanno perfino vicino al gol del 5-0 con un’incornata di Bergessio da due passi da Frey, ma questa volta il portiere ex Fiorentina è reattivo e respinge con una mano.

Dopo tre minuti di recupero, poi, il direttore di gara sancisce il termine delle ostilità. Il Catania torna alla vittoria dopo cinque turni, salendo a ventisette punti con ben due gare in meno da giocare (Siena e Cesena). Rimane a quota trenta, invece, il Genoa. Dopo la partenza positiva alla guida di Marino, arriva un tonfo pesante in casa Genoa. Scadente l’attacco, con Sculli che tenta di metterci del suo, con scarsi risultati, ed un Palacio assente. Sotto causa la difesa, colpevole di gravi errori e leggerezze. Per la formazione rossoblù è una partita da dimenticare.

 

Top: Barrientos – I tifosi catanesi continuano a godere delle splendide giocate dell’argentino, che quest’anno sta dimostrando il suo reale valore. E’ sempre in mezzo alle azioni. E’ rapido, veloce e non tira mai indietro la gamba. La doppietta è il giusto regalo alla sua prestazione.

Flop: Difesa genoana – Orribile la retroguardia del Genoa. I centrali difensivi non riescono a tenere bene le marcature, e si lasciano sfuggire i guizzi dei vari Bergessio, Barrientos e Gomez. Male anche gli esterni, che si lasciano ubriacare dalle incursioni di Gomez da una parte e Barrientos dall’altra.

 

IL TABELLINO

CATANIA-GENOA 4-0

Catania (4-4-2): Kosicky 6,5; Motta 5,5, Spolli 6, Legrottaglie 6, Marchese 5,5; Almiron (28′ st Ricchiuti sv), Lodi 6,5, Izco 7 (19′ st Biagianti 6); Barrientos 8 (23′ st Llama 6,5) , Bergessio 6,5, Gomez 6,5. A disp.: Carrizo, Seymour, Ebagua, Catellani. All.: Montella
Genoa (4-4-2): Frey; Mesto, Granqvist, Kaladze, M. Rossi; Jankovic (21′ st Veloso), Belluschi, Biondini, Birsa (5′ st Jorquera); Palacio (29′ Zé Eduardo), Sculli. A disp.: Lupatelli, Sampirisi, Roger Carvalho, Meucci. All.: Marino
Arbitro: Giacomelli
Marcatori:
7′ rig Lodi, 4′, 7′ st Barrientos, 17′ st Bergessio
Ammoniti:
Birsa (G), Biondini (G), Jankovic (G), Kaladze (G), Mesto (G)
Espulsi:
nessuno.

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Nato a Catania il 10 giugno 1987, si è laureato in Scienze della Comunicazione a Bergamo, dove ha cominciato l’attività pubblicistica collaborando con Bergamo&Sport, Bergamosportnews.it e Itasportpress.it. Segue con passione il calcio a tutti i livelli.