Goal e spettacolo al Sant’Elia, straordinario Pinilla

Anticipo davvero pieno di emozioni a Cagliari dove, in una partita dal finale mozzafiato, le due isolane si affrontano a viso aperto, dimostrando buon gioco e soprattutto tanta passione. Alla fine la spunta il Cagliari: vince 2-1 e infila il terzo risultato positivo di fila.

SPETTACOLO IN CAMPO – Il derby delle isole non delude le attese, e offre un grande spettacolo da entrambe le parti, con il Cagliari che non si fa scoraggiare dai forfait di Pisano – per lui un dolore alla schiena nel riscaldamento e sostituito da Perico – e di Cossu, rilevato da Ibarbo. In campo, infatti, il più spento è il Palermo: la squadra di Mutti parte forte con Budan che, al 2′, esita troppo prima di giungere al tiro, permettendo a Canini di salvare in angolo, ma tende nei minuti successivi ad aspettare gli avversari nella propria metà campo, subendo spesso la reattività di Thiago Ribeiro e, soprattutto, di uno straordinario Pinilla. Il grande ex, passato dai siciliani ai sardi nel mercato di gennaio, va subito vicino al gol in ben due occasioni: al 7′ di testa, salvato da Viviano che volando con la mano sinistra trova il pallone e lo tocca fuori, e all’11’, sfiorando il palo destro con un bolide dalla distanza. Nonostante le numerose occasioni da ambo i lati, il punteggio rimane inviolato, con i portieri che si rendono protagonisti salvando i compagni in piu’ di un’occasione. Le energie spese in attacco, infatti, vengono pagate con distrazioni difensive dalle due formazioni: prima è Astori che, al 15′, perdendo il pallone serve Ilicic; lo sloveno prova a piazzarla col destro, ma trova la mano di un attentissimo Agazzi. Poi è tutta la difesa rosanero che si perde Ibarbo al 21′ su un cross di Ribeiro, ma Viviano s’improvvisa pallavolista e con una parata di puro istinto si distende e si oppone al colpo di testa dell’attaccante colombiano. Si inizia a sentire l’assenza di Miccoli nei siciliani che mancano spesso di fantasia negli ultimi metri: non bastano infatti i due trequartisti Ilicic e Zahavi schierati da Mutti, che spesso si muovono poco e non danno molti spunti all’unica punta Budan, esitando molto e osando poco. Nel finale di tempo l’occasione più clamorosa capita ancora ai sardi con Agostini che, al 43′, con un cross teso a mezz’altezza serve Dessena al centro dell’area: l’esterno, in tuffo, non riesce però a deviare.

Un secondo tempo pirotecnico regala la partita ai padroni di casa

I secondi 45 minuti iniziano come erano finiti quelli precedenti: squadre entrambe propositive ma col Cagliari che sembra avere qualcosa in più correndo moltissimo in ripartenza, mentre il Palermo lascia spesso la difesa scoperta rischiando molto. Il gol è nell’aria e non tarda ad arrivare: Ibarbo semina il panico sulla sinistra e, quando finalmente riesce a trovare l’imbucata decisiva, il Cagliari passa. È il 55′: l’ex attaccante dell’Atlético Nacional cerca e trova il dialogo con Ribeiro che lo lancia oltre l’immobile difesa palermitana da dove il colombiano serve l’assist per Pinilla, a cui basta soltanto appoggiare in rete. Il Palermo sembra accusare il colpo e Mutti cerca di scuotere i suoi inserendo Migliaccio e Hernandez, sperando nella voglia di riscatto del giovane uruguaiano, assente da ormai quasi tre mesi a causa di problemi muscolari alla coscia sinistra. La mossa sembra funzionare, aiutata anche dalla sfortuna del Cagliari che perde anche Conti in seguito a uno scontro al 67′ col compagno Astori, in cui si fa male al naso: al suo posto subentra Ekdal. I palermitani iniziano a muoversi meglio, soprattuto con Hernandez che ha una gran voglia di fare; il Cagliari però non sta a guardare e fa male con le sue velocissime ripartenze: infatti, dopo una straordinaria occasione per i rosanero con Budan che, servito in rovesciata dal neoentrato uruguaiano, vede il suo colpo di testa sventato da Agazzi, è proprio l’estremo difensore a rilanciare i suoi, con Ribeiro che, dopo una lunghissima galoppata, serve Ibarbo. Il colombiano però dimostra ancora una volta i suoi limiti tecnici sotto porta calciando al volo debolmente e fuori misura. Col passare dei minuti le squadre si scambiano i ruoli e il Palermo inizia a diventare più efficace nell’area avversaria, mancando ancora una volta il pareggio con Hernandez che, servito da Donati, trova l’opposizione, per l’ennesima volta, dello straordinario estremo difensore ex Triestina. A questo punto succede di tutto e, proprio nel momento migliore dei rosanero, trova il raddoppio la formazione casalinga grazie a Dessena che imbuca a 10 minuti dalla fine la punizione di Pinilla respinta da Viviano. Il Palermo non ci sta e torna subito in avanti, riuscendo a riaprire immediatamente la partita grazie a un’ingenuità di Perico che, in area, “para” il tiro di Hernandez appena 2′ dopo il gol del 2-0, regalando un rigore agli ospiti e prendendosi anche un giallo. Sul dischetto si presenza lo stesso Hernandez che realizza battendo l’immobile portiere ospite. Col risultato in bilico la tensione in campo aumenta negli ultimi minuti, con i rosanero che ci credono e si spingono in attacco alla ricerca del pari, mentre il Cagliari si protegge in difesa, ripartendo solo con gli stanchissimi Ibarbo e Pinilla. L’ultima emozione arriva proprio nel minuto conclusivo, con la clamorosa occasione per Barreto che, al volo, non riesce a trovare la porta, vanificando la possibilità di raggiungere, in extremis, il pareggio.

TABELLINO

Cagliari-Palermo 2-1 (0-0)

Cagliari: Agazzi; Perico, Canini, Astori, Agostini; Dessena, Conti (65′ Ekdal), Nainggolan; Cossu (6′ Ibarbo); Thiago Ribeiro (84′ Ariaudo), Pinilla. All.: Ballardini.

Palermo: Viviano; E. Pisano, Silvestre, Mantovani, Balzaretti; Bertolo (60′ Migliaccio), Donati, Barreto; Zahavi (60′ Hernandez), Ilicic; Budan (69′ Vàzquez). All.: Mutti.

Marcatori: 55′ Pinilla (C), 80′ Dessena (C), 82′ rig. Hernandez (P)

Ammoniti: Conti, Perico e Agazzi per il Cagliari, Bertolo e Donati per il Palermo.

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Nasce il 29 giugno 1994, giusto in tempo per "vedere" la Juventus vincere il suo 23° titolo. Ha collaborato con il quotidiano locale Il Tirreno e segue calcio, tennis e vela quando possibile.