Coppa d’Africa 2012 – Finale: Zambia in estasi. L’Africa è tua!

Il cielo notturno di Libreville si tinge di verde per onorare il trionfo dello Zambia, vittorioso nella finalissima della XXVIII edizione della Coppa d’Africa di calcio. I Chipolopolo hanno avuto la meglio sulla Costa d’Avorio in una partita poco spettacolare, ma tiratissima, che ha avuto bisogno dell’appendice dei calci di rigore dopo che l’ivoriano Drogba aveva sbagliato un penalty durante i tempi regolamentari. Prima affermazione per gli zambiani che chiudono una competizione perfetta, culminata nel trionfo di stasera. Peccato per gli elefanti, grandi favoriti della vigilia, autore di una Coppa chiusa con zero goal subiti.

Allo “Stade d’Angondjé” di Libreville, capitale del Gabon, la formazione allenata dal tecnico francese Hervé Renard trionfa sotto una fitta pioggia, dopo una partita maratona, decisa alla lotteria degli undici metri: 8-7 il risultato finale, con l’errore decisivo dell’attaccante ivoriano dell’Arsenal Gervinho. Il rigore di Sunzu fa esplodere di gioia una squadra ed un paese intero, giunto alla sua prima vittoria in una grande competizione. Onore allo Zambia, dunque, nuovo campione d’Africa, 19 anni dopo l’immane tragedia aerea che, proprio sui cieli del Gabon, costò la vita a 18 tra giocatori e membri dello staff della nazionale zambiana di quegli anni.

LA CRONACA

Confermate le formazioni della vigilia, con la Costa d’Avorio, grande favorita, che scende in campo con i suoi titolarissimi, a partire dal tridente Kalou, Gervinho, Drogba, mentre lo Zambia schiera in attacco l’eroe della semifinale col Ghana, Mayuka, supportato da Katongo. Match subito scoppiettante, con lo Zambia, in maglia verde, a rendersi pericolosa dopo solo un giro di lancette con un tiro da buona posizione di Sinkala, ma Barry è attento e sventa il tiro dei Chipolopolo. Già da queste prime battute s’intuisce che non sarà una passeggiata per la quotata Costa d’Avorio. Grande dispiacere per lo zambiano Musonda che dopo soli 10’ deve abbandonare l’incontro per un infortunio: il difensore dei Golden Arrows abbandona il campo letteralmente in lacrime. Sono gli zambiani i più pericolosi di questi primi minuti: al 12’ Mayuka tenta di sorprendere il portiere ivoriano con un colpo di testa, ma il tentativo della punta dello Young Boys non centra lo specchio della porta.

Elefanti ancora non pervenuti, ben imbrigliati dalla grinta e dalla disposizione tattica messa in campo dal mister francese degli zambiani, Hervé Renard. La Costa d’Avorio, in campo con la classica divisa arancione, effettua il suo primo tentativo solo al 18’, con il suo capitano e simbolo Didier Drogba: l’attaccante del Chelsea arma il suo tiro e spara verso la porta zambiana, ma la conclusione non è irresistibile e Mweene non deve fare troppa fatica ad effettuare il suo primo intervento. Ivoriani che, comunque, sembrano svegliarsi, anche lo Zambia è sempre pericoloso nelle ripartenze e va spesso al tiro, come quando è Kelaba a provarci, Barry ancora attento e risultato che non riesce a sbloccarsi.

Azione ficcante degli ivoriani alla mezz’ora: tacco smarcante di Drogba e tiro molto insidioso di Yaya Touré che esce di poco. Elefanti che stanno crescendo, mettendo sul campo la superiorità tecnica suoi migliori interpreti. Una decina di minuti di stanca dell’incontro e nuovo tentativo di marca zambiana, anche se la conclusione dell’attaccante Katongo è troppo debole ed impreciso per impensierire l’estremo difensore ivoriano che vede la palla sfilare lentamente al lato. Questa, in pratica, l’ultima occasione di un primo tempo abbastanza contratto e a due facce, giocato meglio dalla Zambia nella prima parte, mentre col passare dei munti è uscita fuori la Costa d’Avorio, vicina al goal con un tiro di Yaya Touré. Chipolopolo che credono all’impresa.

Secondo tempo della finale della Coppa d’Africa 2012 che si apre senza cambi né da una parte né dall’altra, anche se, lo ricordiamo, lo Zambia è stato già costretto ad operare una sostituzione nei primissimi minuti di gioco. Ivoriani che sembrano partiti con un piglio diverso in questi secondi 45’ di gioco, più propositivi: Gervinho, in ombra nel primo tempo, serve Drogba che, da buona posizione, non aggancia il suggerimento del compagno e l’azione sfuma. Secondo tempo davvero poco emozionante: le occasioni da rete arrivano col contagocce. La posta in palio fa aumentare inevitabilmente la tensione di un match che, arrivati al quarto d’ora della ripresa, è aperto più che mai ad ogni genere di sorpresa.

Ansia che fa aumentare anche il nervosismo di più esperti ivoriani, visto che nel giro di pochi minuti il signor Diatta ammonisce due giocatori della formazione in maglia arancione. Colpo di scena al 69’: Mulenga atterra in piena area di rigore Gervinho e l’arbitro assegna un calcio di rigore alla Costa d’Avorio, ammonendo il difensore zambiano. Dal dischetto va Drogba, rincorsa del numero 11, tiro, ma il calciatore del Chelsea sbaglia incredibilmente il secondo penalty consecutivo della competizione. Conclusione altissima del giocatore, ex Marsiglia, e risultato che rimane sullo 0-0. Chissà come l’errore di Drogba influirà sul proseguo della gara. Zambia anche fortunato da questo punto di vista, dato che anche nella semifinale il Ghana aveva fallito un tiro dal dischetto nei primi minuti di gioco con Asamoah Gyan.

Risultato che a un quarto d’ora dal termine non si schioda e tempi supplementari che si avvicinano sempre più. Dopo l’errore ivoriano dal dischetto, partita che in pratica non ha più offerto veri spunti di cronaca, con una girandola di sostituzioni sia da una parte che dall’altra. Elefanti vicinissimi alla rete del vantaggio proprio a 3’ dalla fine dell’incontro: il neo entrato Bony si libera di un avversario con un ottima finta e va al tiro, palla che esce di un niente dalla porta difesa dall’estremo zambiano Mweene. Anche lo Zambia va vicinissimo alla rete del vantaggio in pieno recupero, quando un tiro da ottima posizione di un calciatore dei Chipolopolo termina di poco fuori. 4’ non bastano: la finale della Coppa d’Africa 2012 proseguirà ai tempi supplementari.

TEMPI SUPPLEMENTARI

Tempi supplementari che si aprono subito con un’occasione d’oro per lo Zambia: C.Katongo va al tiro a botta sicura, ma Barry compie il miracolo e respinge la conclusione del giocatore zambiano con un piede, salvando la sua porta. Questa è praticamente l’unica azione pericolosa dei primi 15’ minuti di extra time. Cambio di campo. Tensione alle stelle, con le due formazioni che hanno paura di essere puniti al primo errore che potrebbe costare il titolo. Spettro dei calci di rigore sempre più vicino. Ancora C.Katongo che al 115’ ha ancora la forza di cercare la via della rete, ma il suo tiro termina fuori dallo specchio della porta del portiere ivoriano. Elefanti assenti in questi tempi supplementari. Ultima potenziale occasione sui piedi di Gervinho, ma non c’e niente da fare: il nome della nazionale campione d’Africa verrà decisa ai calci di rigore. Parte la Costa d’Avorio.

CALCI DI RIGORE

Zambia: C.Katongo (goal), Mayuka (goal), Chansa (goal), F.Katongo (goal), Mweene (goal), Sinkala (goal), Lungu (goal), Kalaba (alto), Sunzu (goal)

Costa d’Avorio: Tioté (goal), Bonie (goal), Bamba (goal), Gradel (goal), Drogba (goal), Tiene (goal), Ya Konan (goal), Kolo Toure (parato), Gervinho (alto)

IL TABELLINO

ZAMBIA-COSTA D’AVORIO: 8-7 dcr (0-0)

ZAMBIA (4-4-2): Mweene; Nkausu, Sunzu, Himoonde, Musonda (10’pt Mulenga; 29’st F.Katongo); Chansa, Sinkala, Lungu, Kalaba; C.Katongo, Mayuka. All.: Hervé Renard.

COSTA D’AVORIO (4-3-3): Barry; Gosso, Bamba, Kolo Toure, Tiené; Tioté, Zokora (30’st Ya Konan), Yaya Toure (42’st Bonie); Kalou (18’st Gradel), Drogba, Gervinho. All.: Zahoui.

Arbitro: Diatta (Senegal)

Marcatori: –

Ammoniti: Mulenga (Z), Tioté, Bamba (C)

Espulsi: –

Note: 71’ Drogba (C) sbaglia un calcio di rigore

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.