Maxi Lopez: stop alle parole, adesso conta il campo

Innamorato del Milan, addirittura già dai tempi del Barcellona. La forza con cui Maxi Lopez ha voluto vestire la casacca rossonera è storia nota a tutti, così come il suo palpabile entusiasmo nel giorno della presentazione al fianco di Galliani. L’argentino ha superato il primo scoglio, quello del ballottaggio con Tevez, adesso viene il momento decisivo: dimostrare di essere un calciatore da Milan.La squalifica di Ibrahimovic calza a pennello, in una fase cruciale della stagione; la Juventus non molla un centimetro, gli infortuni attanagliano Allegri e tra un po’arriverà pure la Champions.

L’ex tecnico del Cagliari avrà bisogno di tutti i componenti dell’organico, Maxi giocherà titolare nella prossima sfida di Udine. Sarà tenuto in panchina, almeno inizialmente, domani in Coppa Italia contro la Juventus: i bianconeri deve guadagnarseli per la partita vera, il 26 febbraio a San Siro, in palio un pezzo di scudetto. Maxi Lopez avrà il compito di rimpiazzare il migliore uomo della sua squadra, facendo in modo che non si alimentino polemiche sul mancato utilizzo di Pippo Inzaghi o del giovane rampante El Shaarawy.

Ha convinto con parole e atteggiamenti, è stato persino commovente nella lunga attesa, segregato in hotel. Questo non deve indurre al pensiero che l’argentino abbia ormai acquisito una sorta di diritto naturale a far parte del Milan. Maxi Lopez sveste i deamicisiani panni da libro “Cuore” e indossa quelli veri, da attaccante: si gioca il suo sogno, coi fatti. E’la vita.

 

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.