Juventus, sirene russe per l’esterno dimenticato

La finestra di mercato invernale appena terminata ha portato in casa Juventus una ventata di freschezza e di cambiamento. Da una parte, sono stati acquistati giocatori che, a lungo andare, potranno rivelarsi utili per la volata finale per il tricolore, dall’altra, sono stati finalmente “piazzati” quei calciatori che, da tempo, non rientravano più nel progetto della società di corso Galileo Ferraris. Tutti, tranne uno.

Lui é Milos Krasic, il biondo esterno destro che da freccia all’arco di mister Conte, si sta trasformando in problema. Non che il tecnico salentino se ne stia accorgendo più di tanto: semplicemente non lo fa giocare. Eppure, il dilemma legato all’ex CSKA di Mosca c’è, eccome. Se non da un punto di vista meramente tecnico la questione appare abbastanza risolta, visto che Conte gli preferisce stabilmente Giaccherini, Pepe ed Estigarribia, diverso è il discorso dal punto di vista del bilancio.

Il serbo fu acquistato un anno e mezzo or sono per la consistente cifra di 15 milioni di euro. Buon debutto e poi prestazioni sempre meno convincenti hanno condizionato il suo cammino in maglia bianconera. Il rapporto mai sbocciato con Conte, poi, sembra sembra far scorrere i titoli di coda all’avventura a Torino del  numero 27.

Diversi club si sono interessati al cartellino del talentuoso esterno: si è parlato di Lazio, di Tottenham, di Chelsea. Ora, sembra che la squadra più vicina al giocatore sia lo Zenit San Pietroburgo di Luciano Spalletti. La formazione russa ha la necessità di sostituire il talentuoso portoghese Danny, infortunatosi seriamente e costretto a rimanere fermo per un lungo periodo. Così, emissari del club sono stati visti nella sede bianconera per trattare un eventuale ritorno di Krasic nella Prem’er Liga russa.

Nella paese che fu degli zar, infatti, il mercato invernale chiuderà i battenti solo il prossimo 24 febbraio. Lo Zenit avrebbe già formulato una proposta di 10 milioni di euro per acquistare il calciatore, cifra ritenuta troppo bassa da Morotta che per cedere il serbo vuole almeno 15 milioni per la cessione a titolo definitivo. La trattativa sembra aperta e, sicuramente, non mancheranno novità a riguardo.

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.