Vi presento l’attaccante dai goal (sbagliati) impossibili

Forse ha ragione il noto attore e comico Diego Abatantuono quando dice che per farlo segnare “basta invertirgli gi scarpini. Mettiamogli la scarpa destra al piede sinistro e viceversa, così forse un goal lo fa!”. Beh, effettivamente detta così non ha lo stesso effetto sarcastico di quando viene pronunciata dall’artista, ma se Robinho continua a sbagliare goal come quello di ieri contro il Napoli, in via Turati, forse, possono cominciare a pensare che, in fondo, quello del comico milanese sia un buon suggerimento.

Naturalmente scherziamo, ma resta eloquente la difficoltà stagionale ad andare in rete del numero 70 rossonero. I tifosi milanisti, ormai, cominciano a non poterne più di un attaccante che sbaglia reti francamente impossibili da mancare. Robinho, in realtà, non ha mai fatto caterve di reti, ma da un nazionale brasiliano e dal campione qual è ci si aspetta che almeno certi goal vengano realizzati.

Minuto 3 del secondo tempo di Milan-Napoli: Binho, smarcato da un passaggio illuminante di Ibrahimovic, si presenta a tu per tu con il portiere partenopeo De Sanctis. “È goal, è fatta, non puoi sbagliare”, avranno pensato i cuori rossoneri presenti allo stadio e davanti alla televisione. Invece, tiro piazzato e palla incredibilmente fuori. “Ma no! Ma come si fa! Quello lo facevo anche io!”, il pensiero post erroraccio degli tifosi di cui sopra.

Il brasiliano non è certo nuovo ad errori del genere, anzi, di ancora più clamorosi. Milan-Barcellona e Genoa-Milan: Robinho da solo, a pochi centimetri dalla linea di porta manda il pallone alto sula traversa, mancando due goal che francamente erano più facili da segnare che da sbagliare. Questi i più clamorosi di quest’anno, ma sono molte le occasioni “facili” per uno della sua classe fallite clamorosamente dal brasiliano in un anno e mezzo di militanza nel Milan.

Certo, l’anno scorso l’ex Santos e Real Madrid, ha contribuito con un buon bottino di reti alla conquista del tricolore: suo, ad esempio, il goal che spianò la strada ai rossoneri verso il diciottesimo scudetto nella trasferta di Brescia.

Tuttavia, con un Pato infortunato, un Maxi Lopez ancora da ambientarsi, un Cassano fuori per i noti motivi di salute ed un Ibrahimovic al quale non si può chiedere ogni volta di “togliere le castagne dal fuoco”, al Milan i goal di Robinho servono e come. Quindi, caro Binho, metti gli scarpini come ti pare, ma inizia a buttarla dentro, altrimenti per i rossoneri la corsa alla conferma dell’iride si fa nettamente salita.

Condividi
Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.