Tevez, esce allo scoperto. Ecco tutta la verità sull'”Apache”

Il trasferimento al Milan sfumato sul più bello, quello al Psg, l’interessamento dell’Inter e di altri club. Carlo Tevez non si dà pace ed ora è costretto a fare ritorno al Manchester City almeno fino a giugno per non andare incontro ad altre sanzioni e non perdere ulteriori soldi lontano dal centro di allenamento dei Citizens.

L’Apache ora si sente prigioniero del City e del tecnico Roberto Mancini e il rimanere fermo fino a giugno potrebbe essere un rischio per la sua carriera da calciatore: “La vicenda è comica, voglio solo giocare a calcio e sono in una spirale negativa. Penso che l’intera vicenda sia diventata quasi comica. Volevo lasciare il City, avevo offerte da altri club, sia italiani che spagnoli – afferma Tevez alla rivista tedesca “Kicker” – Alla fine non si è concretizzato nulla perché il City non ha accettato nessuna delle offerte. Il club dice che io costo tantissimo e non vuole cedermi a basso prezzo. Ma, allo stesso tempo, non vuole nemmeno farmi partire in prestito. Non so davvero cosa succederà nei prossimi mesi. Ho mandato una lettera al City, spiegando i motivi per cui chiedevo la cessione. Negli ultimi giorni ho contattato la Premier League per presentare ricorso contro la multa decisa dalla società. Adesso aspetto una risposta dalla Premier, è l’unica opzione che ho“.

L’argentino ha spiegato poi nei dettagli le offerte che in questo mese aveva ricevuto: “C’erano offerte dal Milan, dall’Inter, dal Paris Saint-Germain. Ma ogni volta il City non ha accettato. Di sicuro, c’erano persone che avrebbero voluto vedermi di nuovo in campo. Ognuno deve fare ciò che ritiene utile. Il Barcellona? E’ un club fantastico e la Liga è un campionato favoloso. Ma ormai quello che è successo è successo. C’è anche un aspetto personale in tutta questa vicenda: volevo stare più vicino alla mia famiglia, soprattutto ai miei bambini che erano e che sono tuttora in Argentina. Visto che non potevo più giocare al City, ho preso in mano la situazione“. Tevez che non esclude neanche un suo possibile reintegro con la formazione del Mancio: “Parlare con lui? Devo discuterne con la dirigenza del City. Vediamo cosa succede. Io voglio giocare a calcio, ma per ora devo accontentarmi di giocare a golf o di partecipare, come succederà sabato, alla partita d’addio del mio caro amico Martin Palermo“.

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Giornalista pubblicista nato a Moncalieri il 9/7/86, vive a Formia (LT). Vicedirettore di MondoPallone, telecronista, opinionista e co-conduttore del programma #FuoriGGioco. Adora il calcio estero e la NBA. Email: miannotta@mondosportivo.it