Milan, il futuro ce l’hai già in casa

Qualche giorno fa, l’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, all’uscita dal noto ristorante milanese “Giannino”, sede della maggior parte degli intrighi di mercato del club caro al presidente Berlusconi, ha annunciato che entro le 19 di oggi la società rossonera svelerà il nome del nuovo attaccante del club meneghino.

La rosa dei prescelti, come ben noto, è molto ristretta: Maxi Lopez o Tevez? O, come pensano in molti, entrambi? Staremo a vedere, dunque, incuriositi e felici della fine di questo vero e proprio tormentone di calciomercato che, secondo le parole del dirigente milanista, verrà svelato proprio durante l’ora dell’aperitivo.

Tuttavia, l’arrivo del, o dei nuovi attaccanti in casa rossonera non dovrà togliere spazio ad una delle sorprese più positive del 2012 milanista: Stephan El Shaarawy, per tutti il piccolo faraone, o, se preferite, Amon Ra il faraone, epiteto affibbiato al giovane savonese dal noto giornalista e tifoso Carlo Pellegatti, uno che ribattezza ogni calciatore della rosa del Milan con un soprannome.

Dopo una prima parte di stagione di apprendistato, segnato da poche presenze e un goal importantissimo nel pareggio interno con l’Udinese, il diciannovenne ex Padova sta cominciando a ritagliarsi un ruolo all’interno della squadra. Allenamento dopo allenamento, partita dopo partita, El Shaarawy sta conquistando la fiducia di compagni e tifosi; l’ennesimo infortunio di Pato, poi, sta dando all’italo-egiziano maggiori chance di mettere in mostra le due doti.

Il passaggio con cui ieri sera ha mandato in porta Seedorf, uno che di tecnica ne capisce qualcosa, è pura poesia. Un tocco geniale e vellutato, come una mousse al cioccolato per rimanere in tema pellegattiano, allo stesso tempo; un bijoux da rivedere più e più volte. Senza dimenticare il goal messo a segno contro il Novara nel match degli ottavi di Coppa Italia e l’ottimo approccio alla partita di campionato proprio coi piemontesi. Incontri in cui El Shaarawy ha dimostrato il suo valore.

Tanta roba, insomma, per un ragazzo di appena 19 anni che dalla sua ha l’età ed ampi margini di miglioramento. Nei giorni scorsi, mister Allegri ha detto d lui: “El Shaarawy è diventato un giocatore completamente diverso rispetto a due mesi fa. Ha avuto una crescita importante e inaspettata, non è facile vedere crescere in modo così veloce un giocatore, è importante per il Milan, ma deve rimanere sereno perché è molto giovane e non bisogna caricarlo di responsabilità”.

Salvo sorprese dell’ultima ora, la scelta del Milan di farlo rimanere alla casa madre e di non girarlo in prestito, appare come una decisione sensata, per far crescere il ragazzo e fargli fare esperienza circondato da campioni che possono dargli ottimi consigli. A patto, naturalmente, che al giovane Stephan venga dato quello spazio, in campo, necessario alla sua maturazione, in prospettiva anche di un suo utilizzo nella Nazionale italiana di Cesare Prandelli.

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.