Raiola: “Ibra a vita al Milan. Balotelli al City anche l’anno prossimo”

Quando parla di solito non dice mai cose banali. Lui è Mino Raiola, uno dei più importanti procuratori calcistici del panorama mondiale, grande protagonista due estati fa dell’approdo in maglia rossonera di Zlatan Ibrahimovic, uno dei suoi tanti assistiti.

Intervenuto alla trasmissione radiofonica “La politica nel pallone”, in onda sulle frequenze di Gr Parlamento, Raiola ha discusso di alcuni dei temi più caldi di questo periodo, e, naturalmente, di calciomercato, con la vicenda Tevez e le voci sul futuro di Balotelli, un altro dei suoi protetti, sempre in primo piano.

Prima, però ha ribadito la volontà del già citato Ibrahimovic di chiudere la propria carriera al Milan, almeno quella nel vecchio continente: “vuole finire la sua carriera, a livello di top club, nel Milan, poi non so, potrebbe andare in America. Il Milan sarà comunque la sua ultima esperienza europea ad alti livelli. Cina? Non ce lo vedo. Russia? Difficile”.

A proposito dello svedese, il procuratore smentisce le presunte incomprensioni del suo assistito con Pato: “Zlatan non ha problemi con nessuno, non ha niente contro Pato o contro altri, non vogliamo essere messi in mezzo a cose che non sono vere”.

Si passa, poi, a parlare di calciomercato e il pezzo forte è l’intrigo legato a Carlitos Tevez: “il destino di Tevez è nelle mani del Manchester City: se vuole aiutarlo, lo lascia andare via, se ne fa una questione di principio, lo cederà solo a chi pagherà la cifra richiesta. Può succedere di tutto. Gli ultimi 10 giorni di mercato sono i più importanti”.

Qualche battuta, infine, anche su Mario Balotelli, sempre al centro di voci di mercato e di presunte incomprensioni con Mancini: “dicono che Moratti si sia pentito di averlo ceduto? Con lui non ho più parlato di persona. Non ci è mai arrivata la notizia che volesse riprendere Balotelli. Il futuro? Mario e Roberto Mancini non sono sposati, ma da parte di Mario c’è riconoscenza. Ogni tanto litigano, discutono, ma Balotelli sa cosa Mancini ha significato e significa nel lui, poi non si può dire che resterà tutta la vita al City. Posso dire che Mario rimarrà lì per quest’anno e anche l’anno prossimo, poi vedremo”.

Condividi
Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.