Lega di A, Cellino e Zamparini via tra le polemiche

Vulcani in eruzioni a Milano. No, non si tratta né dell’Etna né del Vesuvio, ma di due presidenti di squadre di seria A: i vulcanici, appunto, Maurizio Zamparini e Massimo Cellino. I massimi dirigenti di Palermo e Cagliari hanno abbandonato polemicamente, poco fa, i lavori dell’assemblea di Lega in corso di svolgimento nella sede milanese di via Rosellini.

I due presidenti hanno lasciato la riunione in corso di svolgimento con i loro colleghi poco prima delle 14.00, furiosi contro la decisione di eleggere solamente il vicepresidente ed i consiglieri della Lega di serie A, rimandando, invece, la questione prioritaria, secondo Zamparini e Cellino, dell’elezione della figura del presidente.

Ricordiamo, infatti, che dopo le dimissioni Maurizio Beretta, la Lega attualmente non ha ancora una figura dirigenziale di riferimento. Proprio questi i motivi di polemica maggiore dei due imprenditori.

Intervistato dai giornalisti all’uscita della sede di via Rossellini, Zamparini ha così tuonato: “non c’è dignità e non c’è democrazia. Va rivista la stabilità della Lega perché qui c’è un presidente che ha dato le dimissioni tempo fa e invece di eleggerne uno nuovo si continua a tirare avanti con questa vacatio. Non va bene. Torneremo quando questa Lega tornerà a funzionare nella maniera dovuta e secondo la legge. Abbiamo intenzione di eleggere un nuovo presidente o no?”.

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.