Coppa d’Olanda, vincono i bambini! Rigiocata Ajax-Az Alkmaar: finisce 2-3, ma lo spettacolo vero è sugli spalti

Era terminata così: Ajax-Az Alkmaar: duro scontro fra il portiere Alvarado e un tifoso invasore, con un brutto episodio di violenza, il ritiro dell’Az Alkmaar dal campo e la sospensione della partita, che aveva provocato strascichi anche fuori lo stadio, con scontri tra tifosi e polizia.

È ricominciata con 20 mila bambini entusiasti a incitare i propri beniamini, praticamente unici “regnanti” all’Amsterdam ArenA, dove i pochi adulti presenti sugli spalti facevano da accompagnatori alla folla di tifosi under 12.

Dall’Olanda arriva una bellissima risposta alla violenza e all’inciviltà: dopo la sospensione degli ottavi di Coppa tra Ajax e Az Alkmaar e la decisione della Federalcalcio olandese di rigiocare la partita a porte chiuse, l’Ajax aveva presentato un inusuale ricorso, chiedendo di aprire le porte dello stadio esclusivamente a bambini under 12, con un adulto come accompagnatore ogni sei ragazzi. Richiesta approvata dalla stessa Federalcalcio che, per permettere l’affluenza dei giovani, ha anche deciso di anticipare al pomeriggio il confronto.

La risposta della città di Amsterdam e delle loro scuole non si è fatta attendere, così giovedì scorso i ragazzi, dopo una mattinata a scuola, si sono ritrovati al pomeriggio per andare tutti allo stadio, per quello che per molti di loro  potrebbe essere stato il “battesimo” sugli spalti.

La partita, sospesa sull’1-0 in favore dell’Ajax, è ripartita dallo 0-0 come se nulla fosse accaduto: l’Az Alkmaar, ribaltando i pronostici della vigilia, si è aggiudicato il match e il passaggio del turno, vincendo per 3-2 ed eliminando l’Ajax.

I marcatori: Jong al 10′ per l’iniziale vantaggio dei padroni di casa, Martens al 24′ e Benschop al 32′ per l’1-2 dell’Az e ancora Jong, al 37′, per il momentaneo 2-2 che ha chiuso il primo tempo. Nella ripresa, un rigore di Elm, al 55′, ha regalato vittoria e qualificazione agli ospiti, in una partita che non ha sicuramente fatto mancare emozioni agli inusuali spettatori.

Condividi
Nato a Porto San Giorgio nel 1983. Perito informatico all’ITIS di Fermo ed ex arbitro FIGC. Polemico per natura e critico per vocazione: esperienza nel giornalismo, “in progress”; passione per lo sport, tanta. Email: fdscafa@mondosportivo.it