Esclusiva Mp.it, Durante: “Pato? Se fossi stato suo agente lo avrei portato via dal Milan”

In esclusiva per MondoPallone.it, il noto agente Fifa, nonchè esperto di calcio sudamericano, Sabatino Durante, ha rilasciato una lunga intervista sui temi scottanti del calciomercato: dal caso Tevez a quello di Pato, passando per Lucas, Marquinho e il talento cileno del Napoli Edu Vargas.

Come finirà la Tevez-novela?

– “Ho l’impressione che l’argentino o resta al Manchester City oppure va al Paris Saint Germain. Nel calciomercato però, mai dire mai. Alcune settimane fa la strada fra Tevez e il Milan era tracciata, in questo caso però tirerei in ballo il detto coniato dal Trap – Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco – “.

E’ reale l’interesse dell’Inter per l’Apache o è stata solo un’azione di disturbo contro il Milan?

– “Io credo che la società nerazzurra non ha mai avuto un reale interesse per il giocatore. A mio parere credo che l’esborso economico per acquistare Tevez sia eccessivo (circa 90 mln lordi). Io, personalmente, non lo ritengo un fuoriclasse, con tutti quei soldi ci compri cinque Eto’o e con tutto il rispetto il camerunense è un vero campione assoluto”.

Il caso Tevez è, o almeno lo è stato, legato a doppio filo con la cessione, poi sfumata, di Pato al Paris Saint Germain. Secondo lei in estate la trattativa fra i rossoneri e i parigini si potrà riaprire?

– “Dipenderà tutto dal Milan. Io se fossi stato l’agente di Pato avrei cercato in tutti i modi di portarlo via da Milano. Un pò l’ambiente e un pò le difficoltà tattiche rischiano di allontanare il brasiliano anche dal giro della Nazionale verdeoro. Il Brasile, soprattutto in attacco, è pieno di giocatori forti ed emergenti, ad esempio Leandro Damiao e Neymar. Pato lo vedrei bene al Barcellona, con Ibrahimovic non c’è intesa perchè lo svedese è un accentratore, motivo per il quale ha in parte fallito con la squadra di Guardiola. Da qui a giugno comunque tutto potrebbe cambiare: i fischi dei tifosi fanno parte del momento, giustamente chi va allo stadio ha il diritto di criticare e di applaudire allo stesso modo. Certo, se la situazione per il brasiliano dovesse peggiorare allora l’addio non è un’utopia. La decisione finale, come giusto che sia, spetta al presidente Berlusconi”.

Passando in casa Inter, secondo lei la missione di Branca in Brasile porterà in dote Lucas?

– “Lucas è un grande talento. La mia domanda, a prescindere da tutto, è in che ruolo giocherebbe? Ha giocato in Brasile da esterno destro, ma non è il suo ruolo. E’ un trequartista? Lo può fare sicuramente ma io credo che la collocazione giusta per Lucas sia quella da seconda punta, magari dietro a un giocatore più alto e più forte fisicamente. Il modulo più congeniale alle sue capacità tecniche è senza dubbio il 4-4-2. Il problema serio, purtroppo, è che in Italia nessun grande club concede il giusto tempo a un giovane per poter emergere e crescere tatticamente. Le squadre italiane non valorizzano i propri giovani, un esempio è il caso Coutinho proprio nella stessa Inter. Quest’ultimo non è di certo inferiore a Lucas, ma non avendo spazi il giocatore giovane non matura e il talento fa comunque fatica a venir fuori. C’è da dire in aggiunta, che il San Paolo chiede una cifra importante, circa 30 milioni di euro cash, tanti soldi direi. In Brasile poi, soprattutto da quando c’è il nuovo Presidente Dilma Rousseff, i talenti emergenti difficilmente vengono lasciati andare via. La Federazione brasiliana pone una sorte di blocco alle partenze per l’Europa dei campioncini del proprio paese. Tra l’altro ha un ruolo importante dal punto di vista del convincimento anche lo stesso Ronaldo: il campione verdeoro oltre a gestire alcuni giocatori con la sua società 9ine Sport & Entertainment ricopre anche un ruolo nel comitato organizzativo dei Mondiali del 2014, che proprio in Brasile si disputeranno fra circa due anni. Per l’Inter sarà difficile convincere la famiglia dello stesso Lucas e il club paulista a privarsi del giocatore, a meno che la società nerazzurra non paghi il prezzo richiesto, cosa assai difficile da immaginare vista la mancanza di soldi dei club italiani. Stessa sorte dicasi per Neymar, che a mio modesto avviso farebbe la riserva di Di Vaio al Bologna. Proprio in virtù di ciò, le cifre sparate dai media su un imminente trasferimento dell’attaccante del Santos al Barcellona o Real Madrid, sono da considerarsi pura fantasia”.

Come giudica Juan Jesus , il difensore dell’Internacional appena acquistato dall’Inter?

– “E’ un buon giocatore, giovane ed emergente. Viene però da 40 giorni di inattività e secondo me farà fatica a trovare posto nei titolari anche qualora dovesse andare in prestito al Novara o a qualsiasi altra squadra. Per il futuro resta comunque un buon acquisto, anche se io avrei puntato su Bruno Uvini (San Paolo), lo stesso difensore centrale ma con il passaporto comunitario”.

Le notizie di mercato danno vicino l’acquisto da parte della Roma di Marquinho, centrocampista esterno del Fluminense. Che giocatore è?

– “E’ un esterno sinistro, ha un buon tiro, una buona corsa. Potrà giocare nei tre di centrocampo o anche come laterale sinistro nella difesa a quattro. Molto bravo nella fase offensiva, meno in quella difensiva. Del resto non è che Jose Angel sia meglio in questo. Marquinho dovrà comunque migliorare tatticamente per poter giocare nel nostro campionato. La trattativa con la Roma pare al momento bloccata per questione di soldi. In Italia purtroppo, il mercato non è più quello di una volta. Non girano più soldi”.

Accolto come una star a Napoli è stato pche settimane fa Edu Vargas, lei che conosce bene il calcio sudamericano, che giudizio si è fatto sull’attaccante cileno?

– “E’ un ottimo giocatore. Il Napoli è stato costretto a prenderlo subito perchè sul giocatore c’erano alla il Chelsea e il Wolfsburg. I tedeschi, anche se nessuno lo ha detto mai, erano in netto vantaggio sul giocatore, quasi vicino a prenderlo. Bigon così ha dovuto anticipare le mosse degli avversari e spendere subito i 15 milioni. In questo momento però non bisogna aspettarsi molto dal giocatore, perchè viene da tante partite giocate con la maglia dell’Universidad. Come acquisto però non si discute, nel futuro potrà giocare sia al posto di Lavezzi e sia in alternativa a Cavani”.

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Nato a Formia (Latina), collabora con vari siti d’informazione. La sua più grande passione è il giornalismo sportivo, e considera MondoPallone.it una grande occasione per poter crescere professionalmente.