Dopo Dubai ecco l’India. In arrivo Fabio “o Maharaja”

Finale di carriera particolare per Fabio Cannavaro. Sei mesi fa, l’ex capitano della nazionale italiana campione del mondo 2006 e Pallone d’oro aveva annunciato il suo ritiro ufficiale dal calcio giocato. Ultima tappa della sua lunga e gloriosa carriera era stata la squadra araba del Al-Ahli, formazione con sede a Dubai, Emirati Arabi Uniti.

Un paese, quello asiatico, che sta crescendo oltre che a livello d’immagine anche calcisticamente, visto che, sempre più spesso, molti giocatori sul tramonto delle loro carriere vengono a svernare in queste nuove realtà pallonare, attirati dai dollari degli sceicchi arabi e dalla prospettiva di campionati non certo stressanti ed impegnativi come la maggior parte di quelli europei.

Ebbene, si è appreso che la carriera da calciatore del bel Fabio avrà un’appendice particolare in India. Sì, proprio nel subcontinente, l’ex Napoli e Juventus è stato chiamato a far parte di una delle sei squadre che dal 25 febbraio daranno vita alla neonata Premier League indiana.

Una competizione formata, attualmente, come detto da sole sei squadre, ognuna delle quali potrà vantare nella propria rosa un campione e un grande allenatore, il tutto per lanciare nel paese indiano uno sport, il calcio, ancora poco praticato.

Oltre al già citato Cannavaro, fanno parte del progetto anche Morientes, Okocha, Pires, Fowler e Crespo, tutti nomi forti e dal passato glorioso. Tra gli allenatori, invece, sono stati chiamati Peter Reid (Inghilterra), John Barnes (Inghilterra), Samson Siasia (Nigeria), Marco Etcheverry (Bolivia), Colin Todd (Inghilterra), Teitur Thodarson (Vancouver Whitecaps) e Milos Rus (Slovacchia).

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.