Napoli torna grande. Genoa umiliato 6-1


Pandev non fa rimpiangere “el pocho” e il Napoli, dopo alcune battute a vuoto, supera un Genoa confuso e arrendevole.

LE FORMAZIONI – Napoli (3-4-2-1): Genoa come crocevia del campionato, in una stagione dove troppo spesso gli azzurri sono sembrati voler privilegiare la Champions snobbando gli impegni in Serie A, che tanti punti sono costati alla squadra di De Laurentiis. Con l’assenza forzata di Lavezzi, Mazzarri manda in campo il seguente “undici”: De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Zniga, Inler, Gargano; Hamsik, Pandev; Cavani.

Genoa (5-3-2): Il grifone è in piena emergenza e cercherà di fare punti tra le mura amichevoli dei gemellati ma non amiche, dovendo rinunciare a diversi giocatori, Palacio su tutti. In campo Frey tra i pali; difesa a cinque con Dainelli, Kaladze e Granqvist centrali, mentre Mesto e Rossi agiranno da fluidificanti; centrocampo a tre con Jorquera, Veloso e Seymour; davanti, assieme a Caracciolo, partirà Pratto.

CAVANI TOP, KALADZE FLOP – In queste parole sta molto di questo inizio di gara: Il Napoli spinge e cerca subito di sfondare il bunker rossoblu, che in fase di non possesso si schiera con cinque uomini davanti alla porta difesa da Frey. Subito sembrano ispirati Caracciolo tra gli ospiti e Zuniga tra le fila del Napoli, ma chi fa la differenza sono Kaladze, che tiene sbadatamente in gioco Cavani, e quest’ultimo abile a ricevere palla e superare Frey con un forte destro a incrociare sul secondo palo. Il Genoa sembra scosso e dopo un solo minuto rischia di capitolare, quando su cross di Hamsik, Cavani gira di testa con palla che sfiora il palo e da l’illusione del gol al pubblico di casa.

GENOA ALLE CORDE, IL NAPOLI VOLA – Gli ospiti, nonostante un discreto inizio, ora sembrano totalmente in balia dell’avversario e il gol, ampiamente nell’aria, arriva puntuale: è il sedicesimo, quando il Napoli cerca la ripartenza con un lancio lungo verso Pandev, abilissimo a tener palla e far salire la squadra, avanzare, vedere l’accorrente Hamsik che cerca, sbagliando, il passaggio in un primo momento e poi, su ribattuta, trova il tempo per concludere a rete di sinistro e batte ancora Frey. Malesani si dovrà mettere l’anima in pace, anche perché i suoi ragazzi sono rimasti negli spogliatoi; ennesima dimostrazione al ventiquatresimo, quando il solito Kaladze (con la collaborazione di Mesto) tiene in gioco Cavani che, servito in bello stile dal solito Pandev, batte Frey con un delizioso cucchiaio che termina la sua corsa non lontano dal palo alla destra del portiere francese.

CALCIO CHAMPAGNE AL SAN PAOLO – Non siamo ancora alla mezz’ora e la partita non smette di infiammarsi. Gli esperti di tattica sottolineeranno che i tanti gol solo figli di tanti errori, ma gli spettatori (almeno quelli neutrali) avranno apprezzato. Mentre il pubblico azzurro pregusta una goleada d’altri tempi, ecco che il Genoa batte il proverbiale “colpo”, con Jorquera bravissimo a battere con un preciso sinistro sul primo palo, approfittando di una splendida finta di Pratto. Anche in questo caso va segnalata la scarsa vena di Campagnaro, in un momento molto difficile della stagione. Ora la partita appare equilibrate, le squadre allungate e le occasioni non mancano. Al trentacinquesimo bella azione sull’asse Cavani-Pandev, che liberano Inler per il tiro dal limite; lo svizzero tenta la conclusione di sinistro ma la palla termina a lato. Solo due minuti ancora e capita l’incredibile, con Pandev in pressing su Mesto che sbaglia e lascia il macedone libero di involarsi a rete. Ormai a tu per tu con il portiere, Pandev viene palesemente atterrato da Mesto, ma l’arbitro decide di non concedere un netto rigore con espulsione per fallo da ultimo uomo ai danni di Mesto. Nemmeno il tempo per recriminare che sono ancora gli azzurri in forcing con Maggio, inseritosi splendidamente su assist di Hamsik, ma anticipato da Frey in uscita. La fragilità difensiva del Genoa è però disarmante e lo si denota ad ogni azione napoletana. Sta terminando il primo tempo e Pandev, dopo tante giocate di gran classe, decide che è arrivato il momento dei flash anche per lui: prende palla, avanza ad ampie falcate, entra come lama nel burro della difesa del Genoa e batte Frey di sinistro.

AAA GENOA CERCASI – Il titolo dice tutto. Solo un minuto e Cavani si mangia il 5-1 con un destro fuori di poco… ma ne bastano ancora due per vedere in rete i padroni di casa, con Gargano libero di stoppare, guardare il posizionamento di Frey e segnare con un potente esterno destro. Mentre il Genoa passa al 4-1-4-1, ha del clamoroso l’errore di Cavani che, completamente solo davanti a Frey, spedisce alle stelle e manca il sesto gol. Non basta però l’appagamento del Napoli e l’abbassarsi del ritmo di gara a salvare gli ospiti, quando a dieci primi dalla fine del tempo regolamentare, Zuniga riceve, mette a sedere un avversario e colpisce Frey con un bel destro di collo a giro.

TRIPLICE FISCHIO – Non osiamo immaginare cosa Malesani abbia detto e dirà ai suoi giocatori, ma di certo la panchina del tecnico veronese è a rischio come non mai. Il Genoa è apparso ben poca cosa, arrendevole e impotente di fronte agli attacchi di un Napoli veloce, ma comunque non sempre impeccabile dietro. Gli elogi per gli avanti azzurri sono obbligo, ma è forse anche il caso di sottolineare la prestazione imbarazzante di alcuni marcatori rossoblù: Kaladze su tutti, in questa serata sfortunata, è parso un ex-calciatore trovatosi per caso nel professionismo; lento, mai in linea coi compagni di reparto, inconsistente.

IL MIGLIORE IN CAMPO

Goran Pandev, voto 8
Et voila, madame et monsieur, riecco la stella di Macedonia, il calciatore capace di segnare, rendere prolifici i compagni di squadra, tener palla e far salire la squadra, mettere i brividi ai difensori avversari. Assist, gol e spettacolo, hanno aiutato il Napoli a dominare una sfida dove è tornata a brillare la stella di Goran Pandev.

PAGELLE – Napoli: De Sanctis 6 – Campagnaro 6 – Cannavaro 6,5 (dal 65′ Fernandez 6) – Aronica 6 – Maggio 6 – Zuniga 8 – Inler 7 – Gargano 7 (dal 58′ Dzemaili 6)- Hamsik 7,5 – Pandev 8 (dal 76′ Lucarelli s.v.) – Cavani 8.

Genoa: Frey 5,5 – Dainelli 5 – Kaladze 3 (dal 57′ Marchiori 5) – Granqvist 4,5 – Mesto 4,5 – Rossi 5 – Jorquera 6,5 – Veloso 5,5 – Seymour 4 (dal 49′ Merkel 6,5) – Pratto 5,5 – Caracciolo 6 (dal 39′ Jankovic 5,5).

Marcatori: 11′ Cavani (N), 16′ Hamsik (N), 23′ Cavani (N), 27′ Jorquera (G), 45′ Pandev (N), 49′ Gargano (N), 79′ Zuniga (N)

Ammoniti: 8′ Granqvist (G). 20′ Aronica (N)

Arbitro: Valeri di Roma, coadiuvato dai Sig. ri Manganelli, Valdarno, Bianchi e Velotto.

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Nato a Salerno il 19 luglio 1982, cerca di vivere il calcio in ogni modo: scrivendone, praticandolo e allenando squadre giovanili. Da quasi un anno è inoltre presidente di una squadra amatoriale di calcio a Milano.