La fiducia delle italiane nella Champions più modesta degli ultimi anni

Poteva andare peggio, questo è fuor di dubbio. I rappresentanti delle tre italiane si mostrano moderatamente soddisfatti al termine del sorteggio di Nyon: Marsiglia, Arsenal e Chelsea le rivali, rispettivamente per Inter, Milan e Napoli. I nerazzurri, a dire il vero, si presentavano alla ruota della fortuna già consci del fatto che, qualsiasi squadra fosse stata estratta dall’urna, sarebbero partiti da favoriti nel dentro o fuori degli ottavi; il Marsiglia è una compagine esperta, abituata ai palcoscenici internazionali ma priva di grossi slanci. Ostico tra le mura amiche e molto meno in trasferta, il team di Deschamps evidenzia delle lacune in fase realizzativa e, tutto sommato, si può definire un avversario abbordabile. Claudio Ranieri pregusta già la rivincita contro l’ex juventino, il quale lo elimino dalla Champions sette anni orsono in un Monaco – Chelsea.

La favola europea del Napoli, invece, passerà al vaglio dello Stamford Bridge. In casa Chelsea i problemi non mancano, sembra che Villas Boas, appoggiato dalla società, abbia l’intenzione di attuare una vera e propria rivoluzione. I primi a farne le spese saranno i senatori: Alex e Anelka hanno già ricevuto lo scotto della bocciatura, Lampard e Drogba si avvicinano alla fine della loro storia londinese. Nonostante ciò, i blues appaiono in ripresa, forti delle recenti vittorie ai danni del Valencia in Champions e del City in Premier League; lo Special Two ha allontanato i fantasmi dell’esonero e gode adesso di una sorta di carta di credito, vale a dire fiducia illimitata. Il Chelsea, probabilmente, sarà molto attivo anche per quanto riguarda il mercato in entrata a gennaio. Niente a che vedere però con la forza attuale di Real e Barcellona, Lavezzi e compagni possono giocarsela ad armi pari e sperare nel colpaccio. Molto importante sarà la prima gara casalinga, una vittoria senza subire reti permetterebbe agli azzurri di presentarsi a Londra ed impostare la partita più idonea alle loro caratteristiche: attesa e contropiede manovrato. La forza del gruppo ed il fattore San Paolo alimentano il sogno, l’impresa è fattibile.

Max Allegri è parso visibilmente soddisfatto dell’accoppiamento con l’Arsenal. I gunners sono sempre temibili, con le italiane vantano una tradizione più che positiva ed inoltre stanno crescendo dopo un avvio di stagione alquanto burrascoso. La vulnerabilità della retroguardia di Wenger e il consueto affollamento dell’infermeria, male che attanaglia i tifosi dell’Emirates Stadium da anni, inducono però all’ottimismo. Da sottolineare è poi un dato fondamentale: il Milan è più forte. L’occasione è quella di prendersi la rivincita del 2008 e ritornare ad affermare la vocazione europea propria del club di via Turati; dopo il 2007 non è arrivata nessuna gioia sul terreno continentale. Ibrahimovic sarà finalmente decisivo come mai è stato nella sua storia in Champions? Mistero.

Siamo l’unica nazione con tre squadre ancora in corsa, le nostre sembrano in grado di regalarci altre emozioni e il livello del torneo è il più basso che si sia mai registrato negli ultimi anni. E’ forte la sensazione che dopo lo scoglio ottavi, con un po’ di fortuna, ci si possa guadagnare un percorso in discesa. Ottimismo signori miei, noi puntiamo sull’Italia!

 

Condividi
Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.