Copa Sudamericana, questa notte la finale. Rojas non tocca la Coppa per scaramanzia

La scaramanzia è sempre stata parte integrante della storia del calcio. C’è chi ha gettato sale in campo come fece il compianto Romeo Anconetani oppure acqua benedetta come capità al Trap durante i mondiali del 2002. Come da tradizione, poi, si evita la fatidica parola scudetto quando comandi ampiamente la classifica ma non hai ancora la certezza matematica a favore.

 

Gesti che non possono mancare nemmeno quando sei ad un passo dal poter vincere il tuo primo titolo continentale. E’ il caso dell’Universidad de Chile, compagine cilena che questa notte giocherà il match di ritorno della finale di Copa Sudamericana (l’equivalente della nostra Europa League) contro gli ecuadoreni del LDU Quito. Protagonista il capitano Rojas che nel corso della conferenza stampa pre partita si è rifiutato di toccare la Coppa come richiesto dai fotografi. “E’ per rispetto alla coppa, si può toccare solo quando si vince” così si è giusticato il calciatore.

A Santiago de Chile è tutto per pronto per il big match di questa notte; c’è grande fermento in città. Ai cileni, forti della vittoria esterna dell’andata, basta un solo pareggio per poter alzare il trofeo. Sotto gli occhi dei riflettori ci sarà Eduardo Vargas, il capocannoniere della manifestazione con nove reti sulle cui tracce sembra esserci il Napoli di De Laurentis.

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal. Email: emodugno@mondosportivo.it