Il Napoli piega 2-0 il Villarreal ed entra nella storia

 

LE FORMAZIONI – Villarreal (4-4-2): Juan Carlos Garrido dovrà rinunciare a diversi giocatori e, oltre ai soliti come Giuseppe Rossi, vi sono anche forfait dell’ultimora come Borja Valero. In campo un accorto 4-4-2 con in campo Lopez; Oriol, Musacchio, Angel Lopez, Zapata; De Guzman, Perez, Senna; Bruno Soriano; Ruben, Nilmar.

Napoli (3-4-1-2): Il Napoli è di fronte ad un incredibile appuntamento con la storia; la possibilità di passaggio del turno è qualcosa più di una eventualità e Mazzarri lo sa bene. In campo la squadra migliore a disposizione del tecnico toscano con De Sanctis a difesa dei pali; difesa a tre con Cannavaro, Aronica e Campagnaro; centrocampo con Maggio e Zuniga sugli esterni, mentre centralmente spazio alla coppia Inler-Gargano; dietro alla punta Cavani, agiranno Lavezzi ed Hamsik.

TRA VILLARREAL E NAPOLI VINCE LA PAURA – Il primo tempo regala poche emozioni, in una sfida tra due squadre contratte e apparentemente spaventate. Difficile capire cosa possa avere da perdere la squadra di casa, ancora a zero punti nel girone prima di questo incontro, mentre per gli ospiti è facile comprendere come l’importanza del match possa facilmente far tremare le gambe. Al quarto minuto il Napoli ha già la palla gol utile al passaggio del turno: Inler su punizione tenta lo schema servendo largo Lavezzi, che crossa per l’accorrente Zuniga che, tutto solo, manda il pallone tra le braccia dell’estremo difensore spagnolo. Al quindicesimo è protagonista ancora Zuniga che, su tentativo di tiro a rete, trova la deviazione di braccio, ritenuta involontaria, di un avversario. Al ventunesimo è ancora Napoli, con Hamsik a servire “el pocho” Lavezzi in profondità; l’argentino, lanciato a rete, viene atterrato da dietro da Zapata. Le proteste della panchina azzurra sono veementi, ma l’arbitro Moen decide che la sanzione più adatta sia il cartellino giallo per il difensore ex-Udinese. Unico sussulto spagnolo alla mezz’ora, con Ruben che riceve palla e realizza con un destro ad incrociare, sebbene riceva in posizione irregolare e l’arbitro fischi l’offside molto prima rispetto al tiro dell’avanti del Villareal.

IL NAPOLI CI CREDE – La ripresa parte subito mostrando una nuova inerzia: gli azzurri vogliono ardentemente il passaggio del turno e pare che non ci saranno sceicchi che tengano. Il forcing è furente e bastano due minuti per vedere Maggio, servito da Lavezzi, sfiorare la rete. Al quarto d’ora Hamsik batte il corner verso Inler che manda abbondantemente fuori. Due minuti ed è ancora Napoli, con Cavani che serve Lavezzi con Lopez fuori posizione e sul tiro dell’argentino, un difensore spagnolo devia e quasi commette autorete. Ma il gol era nell’aria e arriva con Inler, abile a scoccare un sinistro forte e preciso, che batte un immobile Lopez. Gli spagnoli sono ormai sulle gambe e gli ospiti continuano a spingere con Lavezzi che, soli due minuti dopo la rete, conclude in porta con una splendida mezza rovesciata, su cui Lopez fa gli straordinari e mette in angolo. Hamsik tenta il tiro da fuori, trovando la parata in due tempi del portiere spagnolo, ma il gol del raddoppio è dietro l’angolo: schema degli azzurri con Lavezzi che crossa dove non arriva Cavani, ma riesce a farlo lo slovacco Marek Hamsik, che non sbaglia il tap-in e fa volare il Napoli. Nel finale non succede quasi più nulla: da segnalare solo un vero prodigio di De Sanctis, che riesce incredibilmente a deviare in angolo un tiro ravvicinato a botta sicura di Perez.

TRIPLICE FISCHIO – Undici punti nel girone della morte, un solo punto concesso nel doppio confronto al Manchester City e nemmeno un punto concesso al Villarreal sono il bottino eloquente che spiega come mai gli azzurri abbiano meritato ampiamente di essere la terza italiana qualificata agli ottavi di Champions League. Gli azzurri hanno giocato un primo tempo appena decente, con molta paura e ben poca lucidità. Il secondo tempo è stato un soliloquio azzurro, con il Villarreal sballottato a destra e a manca dagli affondi napoletani. Superlativa la prova di Aronica, uno poco abituato a giocare di fioretto, ma sempre concreto e capace di sostenere il peso della sua retroguardia. Il momento della paura e delle teorie complottistiche è finito, è ora il tempo di sognare.

IL MIGLIORE IN CAMPO

Marek Hamsik, voto 9
Assist per la prima rete e gol del raddoppio; già solo questi due episodi varrebbero ampiamente la palma di migliore in campo. Lo slovacco però gioca anche una partita molto valida, con ottimi recuperi e lampi di genio capaci di infiammare i quattromila supporters partenopei presenti al Madrigal.

Marcatori: 64′ Inler (N), 76′ Hamsik (N)

Ammoniti: Campagnaro (N), Angel (V), Zapata (V), De Guzman (V), Perez (V)

Note: Nel recupero Rodriguez, giocatore del Villarreal, si avvicina ad Aronica e gli rifila un pugno. L’arbitro non vede, il giocatore del Villarreal viene così graziato.

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Nato a Salerno il 19 luglio 1982, cerca di vivere il calcio in ogni modo: scrivendone, praticandolo e allenando squadre giovanili. Da quasi un anno è inoltre presidente di una squadra amatoriale di calcio a Milano.