COPPA ITALIA: rocambolesche vittorie esterne di Novara e Verona, rispettivamente contro Catania e Parma

Per il quarto turno eliminatorio di Coppa Italia si sono affrontate al Massimino Catania e Novara, mentre al Tardini di Parma i ducali hanno ospitato i veneti dell’Hellas Verona. Contro tutte le aspettative, in entrambe le gare hanno avuto la meglio gli ospiti, meno quotati sulla carta, che raggiungono cosi la qualificazione agli ottavi di finale in programma l’8 e il 13 Dicembre e l’11 Gennaio.

CATANIA-NOVARA 2-3. Al Massimino di Catania è stata battaglia vera tra i rossazzurri e gli uomini di Tesser. Dopo un match caratterizzato da diversi capovolgimenti di fronte, i piemontesi riescono a riacciuffare i padroni di casa sul 2-2, per poi dare il colpo di grazia all’89’ con Meggiorini.

Il Catania di Montella parte forte, trovando il gol del vantaggio al 3′. Capuano si invola sulla trequarti disegnando un magnifico triangolo con Maxi Lopez. L’esterno napoletano riesce quindi ad inserirsi sottoporta, servendo un cross rasoterra al centro per Lanzafame, che di piatto buca la rete lasciando impotente Ujkani. Dopo l’1-0 gli etnei abbassano il ritmo di gioco aspettando nella propria metà campo il Novara e rimanendo pronti a sferrare il colpo in contropiede. Gli azzurri di Tesser, invece, ci provano tenendo alto il baricentro del gioco, ma di fatto fanno fatica a penetrare in area, grazie allo scudo difensivo dei rossazzurri. I pericoli per la retroguardia casalinga, però, vanno aumentando, con un Meggiornini sempre con il colpo in canna e Granoche in agguato al centro dell’area avversaria. Sul finire della prima frazione il Catania ci prova con un paio di tentativi: al 40′ Maxi Lopez raccoglie un cross di Catellani, ma Ujkani esce bene chiudendo lo specchio all’argentino. Al 43′, poi, Sciacca ci prova da trenta metri su punizione e costringe il portiere ospite ad allungarsi e salvarsi in angolo.

Nella ripresa il gioco rimane sempre vivace, con il Novara che vuole primeggiare in campo. Il Catania non si lascia sopraffare , ma al 23′ deve cedere il passo agli avversari: un buon cross di Marianini dalla destra viene battuto in area da Granoche, che con una rovesciata da cineteca lascia immobile Campagnolo. Neanche il tempo di gioire, che il Novara viene nuovamente superato dal Catania: gran botta di Capuano da fuori area, Ujkani respinge e sulla ribattuta Maxi Lopez non perdona.

Il match è bello da vedere, con entrambe le squadre che non vogliono mollare la presa. Al 32′ il risultato torna ancora in pareggio. Questa volta è Meggiorini che approfitta di una parata non trattenuta da Campagnolo, andando in rete con un deciso colpo di testa. Pochi minuti più tardi, il Catania ha l’occasione di ribaltare nuovamente il risultato a proprio favore, con un gran cross di Alvarez, ma Barrientos spedisce la palla a fil di palo alla destra di Ujkani. Nel finale arriva la beffa per la formazione casalinga. La scarsa lucidità, dovuta alla stanchezza, porta le squadre ad allungarsi troppo, e al 44′ Meggiorini punta la porta e da dentro l’area mette a sedere Campagnolo con un diagonale. Il Catania ci prova con la forza della disperazione, approfittando dei buchi difensivi lasciati dalla difesa azzurra, ma i rossazzurri non hanno fortuna e c’è solo tempo per il nervosismo che porta il difensore catanese Bellusci e l’azzurro Porcari ad azzuffarsi, guadagnandosi il cartellino rosso da Baracani.

E’ il Novara di Tesser, quindi, a guadagnarsi l’accesso ai prestigiosi ottavi di finale a San Siro contro il Milan, qualificazione arrivata con il lavoro e la convinzione di poter imporsi anche in un campo difficile come il Massimino. La banda di Montella, invece, esce dal terreno di gioco visibilmente amareggiata, essendo passata in vantaggio per ben due volte, e vedendosi sistematicamente recuperata dagli avversari.

TABELLINO

CATANIA (3-5-2): Campagnolo; Bellusci, Spolli (dal 45′ st Potenza), Capuano; Lanzafame (dal 55′ Llama), Sciacca, Paglialunga, Alvarez, Barrientos; Maxi Lopez, Catellani (dal 91′ Keko). A disp.: Kosicky, Potenza, Delvecchio, Ricchiuti, Llama, Keko, Gomez. All.Montella

NOVARA (3-5-2): Ujkani; Labrin, Ludi (dal 52′ Centurioni), Garcia; Morganella (dal 61′ Porcari), Marianini, Pesce (dal 64′ Mazzarani), Giorgi, Gemiti; Meggiorini, Granoche. A disp.: Coser, Centurioni, Coubronne, Porcari, Mazzarani, Massaccesi, Jeda. All. Tesser

Arbitro: Baracani (Firenze)
Reti: 2′ Lanzafame, 67′ Granoche, 69′ Maxi Lopez, 77′ Meggiorini, 89′ Meggiorini
Ammoniti: Pesce, Meggiorini, Garcia
Espulsi: Porcari, Bellusci

 

 

PARMA-VERONA 0-2. Sarà pure Coppa Italia, ma la sconfitta del Parma contro il “piccolo” Verona brucia, eccome. Non foss’altro perchè gli uomini di Colomba non hanno saputo tener testa ad una squadra inferiore giocando tra le mura amiche del Tardini. Il match termina con un secco 2-0 in favore degli ospiti che segano nel primo tempo con Ferrari e nella ripresa con Gomez.

L’avvio di gara è caratterizzato da un ritmo basso da entrambe le parti. Il Parma prova un paio di affondi, con Valdes e Palladino, ma entrambi i tentativi non sortiscono buoni risultati. Il Verona comincia a macinare gioco intorno al 20′, favorito da una retroguardia ducale troppo ballerina. L’occasione vera per i veneti arriva al 35′ con Ferrari, che un minuto prima aveva messo in  difficoltà Pavarini autore di un’ottima uscita. Questa volta, però, l’estremo difensore emiliano non riesce ad opporsi alla carica dell’attaccante giallonero e il pallone finisce in fondo al sacco.

Prima della fine della frazione il Parma prova qualche timida reazione, ma è troppo poco per impaurire un buon Verona.

Al ritorno dagli spogliatoi, la squadra di Colomba cerca di sopraffare igli avversari dai primi minuti, collezionando una ghiotta occasione con un tiro di testa di Crespo, che sfortunatamente per i ducali non fa centro. La compagine allenata da Mandorlini, però, non accenna a frenare e con Gomez mette in difficoltà Pavarini, salvatosi in calcio d’angolo. Al 62′ altro tonfo per i padroni di casa: i veneti trovano il gol del 2-0 grazie ad un bel cross di Russo insaccato a dovere da Gomez, che si fa perdonare per l’occasione sfumata nei minuti precedenti. Vedendo i suoi in difficoltà, il tecnico Colomba decide di far scendere in campo l’asso Giovinco, tentando cosi di pungere dalle parti di Nicolas. E proprio al 76′ è la Formica atomica a guadagnare una palla gol servendo in area Crespo. Putroppo, però, la battuta dell’argentino si spegne fuori.

Termina cosi il match, deludentissimo per il Parma, incapace di padroneggiare una gara che alla vigilia sembrava prettamente una formalità. Il Verona, invece, può godersi una meritata vittoria, in attesa di incontrare nientemeno che la Lazio di Reja all’Olimpico di Roma.

TABELLINO

Parma (4-4-1-1) Pavarini; Feltscher, Santacroce (54′ Zaccardo), Paletta, Rubin; Palladino (70′ Giovinco), Jadid, Blasi, Valiani; Valdes (63′ Pellè), Crespo. A disp.: Mirante, Lucarelli, Zè Eduardo, Musacci, Biabiany. All.: Colomba.

Verona (4-3-3) Nicolas; Cangi (62′ Mareco), Ceccarelli, Natalino, Pugliese; Russo, Doninelli, Jorginho; Ferrari, Maietta, Gomez (72′ Pichlmann). A disp.: Rafael, Campagna, Scaglia, Campisi, Lepiller. All.: Mandorlini.

Arbitro: Peruzzo di Schio
Reti: 36′ p. t. Ferrari (V), 16′ s. t. Gomez (V)
Ammoniti: 13′ s. t. Jorginho (V)

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Nato a Catania il 10 giugno 1987, si è laureato in Scienze della Comunicazione a Bergamo, dove ha cominciato l’attività pubblicistica collaborando con Bergamo&Sport, Bergamosportnews.it e Itasportpress.it. Segue con passione il calcio a tutti i livelli.