Rai in crisi, trasmissioni storiche a rischio. Anche i diritti televisivi in forte calo

Se ne parla ormai da qualche tempo. Già dai tempi dei Mondiali di Germania 2006, la Rai paventava il pericolo di non poter garantire la copertura della competizione più importante del mondo. Giunti al 2011, complice la crisi economica che sta attanagliando un po’ tutti i settori dell’economia, il rischio che Mamma Rai debba dare un taglio netto alla trasmissione del calcio giocato si va facendo, purtroppo, sempre più reale.

Nelle prossime ore, infatti, i vertici di Viale Mazzini si riuniranno nel Cda aziendale per decidere in merito all’offerta del servizio pubblico per i diritti televisivi della Serie A dal 2012 al 2015. La proposta fatta dalla Rai, però, risulta alquanto scarsa, data la poca disponibilità economica di cui dispone l’azienda, e pertanto, ad oggi, è più che mai reale il rischio di dover rinunciare a trasmissioni che hanno fatto la storia del canale pubblico, come Novantesimo Minuto (esistente dal lontano 1970) e il più attuale Stadio Sprint. L’offerta, invece, riguarderebbe solamente il programma della Domenica Sportiva e la carrellata dei gol della giornata di campionato.

In aggiunta a ciò, si prospetta anche un calo nella copertura televisiva delle prossime Olimpiadi di Londra 2012, di cui verranno garantite solo duecento ore al massimo, mentre le prossime edizioni di Champions League e addirittura anche della Coppa Italia 2012 potrebbero essere trasmesse solo da Sky e Mediaset.

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Nato a Catania il 10 giugno 1987, si è laureato in Scienze della Comunicazione a Bergamo, dove ha cominciato l’attività pubblicistica collaborando con Bergamo&Sport, Bergamosportnews.it e Itasportpress.it. Segue con passione il calcio a tutti i livelli.