Novara: la vittoria del cuore

Cuore, orgoglio e ritmo. Spesso è retorica, stavolta è la verità: il Novara acciuffa tre punti vitali per la classifica grazie ad un’ostinata volontà che la spinge oltre i propri attuali limiti. Secondo successo per Tesser in ventitré gare nella massima serie; inspiegabile il misero bottino per un tecnico così bravo, sommerso di amore da parte dello splendido pubblico del Piola. Significativo che a griffare il fondamentale successo siano stati Rubino e Rigoni, i due c’erano quando il Novara calcava i campi della serie C. Il capitano diventa il primo calciatore italiano a segnare in tutte le categorie professionistiche con la stessa maglia. Dopo la rete del pari, Rubino si tocca il cuore e piange. Bellissimo.

PRIMO TEMPO – I padroni di casa hanno il solo obiettivo dei tre punti, il Parma si presenta con la tranquillità di una classifica confortante ed in caso di exploit balzerebbero addirittura in quinta posizione. Avvio intenso: il sintetico favorisce un ritmo alto di gioco e le due compagini lottano a centrocampo. Il Novara pratica un buon calcio, palla sempre a terra ed ottimo sviluppo fino alla trequarti. Poi il buio. Jeda è impalpabile, Rubino si danna l’animo ma è non è degnamente assistito. I gialloblu recitano un copione saldamente memorizzato, niente di trascendentale, manovra semplice e lineare ma efficacissima. Dopo 12 minuti Valiani, un ossesso nella prima frazione di gioco, mette in mezzo dalla sinistra per l’inserimento di Morrone che calcia al volo e spedisce di poco a lato la sfera; un minuto e c’è la replica degli avversari con un rasoterra di Pinardi che sfiora il palo alla destra di Mirante. Pellè, subito dopo, riceve ancora una volta da Valiani, stop di petto e destro sul quale Fontana è superlativo. Il centravanti parmigiano domina sulle palle alte e riveste quasi il ruolo di regista avanzato nello schieramento di Colomba. Gli manca solamente il guizzo in fase realizzativa, anche se quest’oggi trova sulla sua strada un ottimo Fontana: al 27′ l’ex Az Alkmaar, dopo uno splendido tocco di prima di Giovinco, calcia in diagonale ma ancora una volta l’estremo difensore piemontese è irreprensibile. E’ solo il preludio alla rete del vantaggio, che arriva dopo due minuti su una ripartenza da manuale del Parma. Giovinco allarga per Biabiany, cross tagliato in area, Centurioni si avventa in scivolata ma la sfera termina nella sua porta. Il risultato parziale legittima l’andamento della sfida, il centrocampo del Novara soffre terribilmente e nell’azione decisiva viene spaccato dal fraseggio emiliano. La retroguardia ospite non viene mai messa in soggezione tranne all’ultimo minuto di gara: Porcari crossa dalla destra, Mirante respinge alla grande il colpo di testa di Rubino e Paletta compie un miracoloso salvataggio sul tiro a botta sicura di Mazzarani. Tesser impreca, un autogol e due sostituzioni forzate per infortunio. La malasorte sembra abbattersi sul Silvio Piola.

SECONDO TEMPO – La ripresa è tutt’altro film. Mazzarani è più intraprendente dello spento Pinardi, Granoche rileva il pessimo Jeda è porta in dote grinta e movimento sul fronte offensivo. Ma, soprattutto, il Parma appare la brutta copia della squadra ammirata nel primo tempo, la sicurezza prende il sopravvento e il centrocampo finisce nelle mani dei novaresi. Rigoni è mostruoso, svaria da una parte all’altra del campo e al 25′ pennella un traversone dalla sinistra per l’accorrente Rubino che di testa trafigge Mirante dopo aver abbattuto il suo quasi omonimo Rubin. Lo stadio è una bolgia, Colomba corre ai ripari sostituendo l’opaco Pellè della ripresa con Ze Eduardo. Non servirà. Il Novara getta il cuore oltre l’ostacolo, trova complicità nella scarsa grinta dimostrata dagli ospiti e ribalta il match con Rigoni: completamente dimenticato dalla retroguardia gialloblu, l’uomo più talentuoso della propria compagine incorna la sfera ottimamente crossata da Mazzarani sulla fascia destra. E’ il delirio. Il Parma finalmente si scuote, scioccato dall’uno due piemontese, e dopo soli due minuti Giovinco centra il palo con una punizione che, non si sa come, passa sotto la barriera predisposta da Fontana. Entra anche Hernan Crespo per l’ultimo assalto, Gemiti è espulso da Tommasi per uno sciocco fallo su Biabiany, colui che, assieme a Giovinco, detta l’assedio finale. Il risultato è esiguo. Rubino e Rigoni per scrivere un’altra volta la storia del Novara; entrambe le reti sugli sviluppi di traversoni dalle corsie esterne, le statistiche non mentono e, già prima della gara, indicavano il Novara come la squadra che crossa di più dell’intero campionato. Cuore e orgoglio, Tesser finalmente sorride.

 

NOVARA – PARMA 2 – 1

NOVARA (4 – 3 – 1 – 2): Fontana 6,5; Morganella 6, Dellafiore s.v. (24 pt Ludi 6), Centurioni 6,5, Gemiti 5; Porcari 6, Radovanovic 6, Rigoni 7,5; Pinardi 5 (30 pt Mazzarani 6,5); Rubino 7, Jeda 5 (15 st Granoche 6,5). A disposizione: Coser; Pesce; Giorgi; Marianini. Allenatore: Tesser 7.

PARMA (4 – 4 – 1 – 1): Mirante 6; Zaccardo 5,5, Paletta 5,5, Lucarelli 5, Rubin 5 (40 st Jadid s.v.); Biabiany 6,5, Morrone 6 (37 st Crespo s.v.), Galloppa 5,5, Valiani 6; Giovinco 6,5; Pellè 6 (29 st Ze Eduardo s.v.). A disposizione: Pavarini; Santacroce; Feltscher; Musacci. Allenatore: Colomba 5,5.

ARBITRO: Tommasi di Bassano del Grappa 6,5.

MARCATORI: 29 pt Centurioni (aut.); 25 st Rubino; 33 st Rigoni.

AMMONITI: Rubin; Morrone

ESPULSI: Gemiti al 43 st per un bruttissimo fallo su Biabiany.

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.