Roma bella e sprecona. Arrivano i tre punti, ma quanti rischi nel finale!

Luis Enrique l’aveva detto: “Senza l’atteggiamento giusto rischiamo di andare in difficoltà anche con il Lecce“. In effetti la squadra del tecnico spagnolo ha giocato il match contro i pugliesi con la giusta mentalità, padroneggiando il gioco e andando in vantaggio per due volte. Ma quella dei giallorossi è una vittoria con luci ed ombre. Dopo essere andati in gol ed aver raggiunto il raddoppio, nella ripresa i giallorossi della Capitale gettano via delle clamorose occasioni per chiudere anzitempo il match. Per di più, dopo aver subìto la rete del Lecce, i capitolini rischiano pure di essere raggiunti dagli uomini di Di Francesco, che, pur non giocando un bel calcio, hanno avuto il merito di tentarci fino all’ultimo secondo.

La gara comincia con l’iniziativa della Roma, che sfrutta molto la corsia mancina presieduta da Taddei, schierato a sorpresa al posto di Josè Angel. Il brasiliano si è rivelato un elemento fondamentale per la manovra offensiva giallorossa, e molte azioni salienti sono nate infatti dalle sgroppate del numero 11 romanista. Al 14′ Taddei confeziona il primo cross-assist all’indirizzo di Pjanic, che davanti a Julio Sergio non riesce a dare il colpo finale al pallone. Pochi minuti dopo ancora il brasiliano effettua un cross teso rasoterra, ma questa volta è Bojan che, in scivolata, non aggancia la sfera. Il gol del vantaggio, però, non tarda ad arrivare. Al 25′ un ottimo lancio di De Rossi (tra i migliori del primo tempo) pesca ancora Taddei, che si insinua fin sottoporta servendo Pjanic. Il bosniaco, da due passi, schiaccia con violenza e batte Julio Sergio.

Tra le note positive della Roma vi è anche il talentuoso Lamela, che si rivela un abile rifinitore e al 31′ innesca Bojan. L’attaccante, croce e delizia della formazione di Luis Enrique, manca però il pallone da posizione ravvicinata e l’azione finisce in un nulla di fatto. Il Lecce, intanto, non si fa mai veramente pericoloso e sul finire del primo tempo perde per infortunio l’esterno difensivo Moris Carrozzieri, che tornava disponibile dopo unperiodo di fastidi fisici.

La ripresa si apre con il solito vigore offensivo dei padroni di casa, che al 9′ trovano il raddoppio con un’invenzione dalla distanza di Gago. Il tiro dell’argentino rimbalza davanti a Julio Sergio, che viene spiazzato e non fa in tempo ad allungarsi per fermare il pallone. La Roma potrebbe subito approfittare del momento favorevole con Lamela, che a tu per tu con l’estremo difensore pugliese si fa ipnotizzare e manda la palla a lato. Poi piovono un paio di ghiotte occasioni, dalla conclusione di Osvaldo, respinta in maniera pregevole da Julio Sergio, ad un altro gol divorato da Bojan, che riceve un assist da Lamela, ma manda il pallone sopra la traversa. Al 16′ il Lecce torna inaspettatamente in partita con un grande assist di Grossmueller per Bertolacci, che di sinistro batte Stekelenburg. Il classe ’91, cresciuto nelle giovanili della Roma, non esulta.

La formazione di Luis Enrique non abbassa certo il ritmo, ma non smette neanche di gettare alle ortiche importanti palle gol. Nè Bojan (ennesimo tiro fuori misura), nè Taddei (che trova ancora un gran Julio Sergio) riescono a trovare il tanto agognato terzo gol, per mettere la parola fine al match, divenuto molto concitato ed emozionante. Il Lecce gioca con più fiducia dopo il gol e crede nella rimonta. Al 25′ i salentini vanno vicini al 2-2 con una conclusione di Cuadrado che mette i brividi a Stekelenburg e termina a fil di palo, alla destra del portiere olandese. Al 30′, dall’altro fronte, Osvaldo si vede fischiare un fuorigioco molto dubbio, dopo aver segnato un gran gol di rovesciata. La Roma cerca, cosi, di tenere duro fino al 90′ e, dopo tre intensi minuti di recupero, può tirare un sospiro di sollievo e festeggiare la vittoria.

 

E’ un risultato importante per la banda di Luis Enrique, che, complice il risultato negativo di molte dirette concorrenti, compie un bel salto in classifica a quota 17 punti, togliendo al Palermo la quinta posizione. Continua il momento sfavorevole, invece, per il Lecce di Di Francesco, relegato in terz’ultima posizione con soli otto punti all’attivo. Sfide delicate attendono ora entrambe le formazioni, con la Roma attesa dall’Udinese nell’anticipo serale di Venerdi, mentre i pugliesi ospiteranno il Catania di Montella, reduci dalla sconfitta interna del pomeriggio contro il Chievo.

 

TABELLINO

ROMA-LECCE 2-1


ROMA
: Stekelenburg 6, Rosi 5,5 (81′ Perrotta 6), Kjaer 5,5, Heinze 6, Taddei 7,5, Gago 7, De Rossi 7, Pjanic 7,5 (72′ Greco 6), Lamela 6,5, Bojan 5 (66′ Totti 6), Osvaldo 6. A disp.: Curci, Cassetti, José Angel, Borriello. All.: Luis Enrique.

LECCE: Julio Sergio 6,5, Oddo 6,5, Carrozzieri 5,5 (39′ Brivio 5,5), Esposito 5,5, Tomovic 5,5, Strasser 5,5, Grossmuller 6,5 (77′ Pasquato 5,5), Cuadrado 6,5, Bertolacci 6,5, Olivera 5.5 (66′ Obodo 5,5), Corvia 5,5. A disp.: Benassi, Giandonato, Piatti, Ofere. All.: Di Francesco.

ARBITRO: Brighi di Cesena.

RETI: 25′ Pjanic, 53′ Gago (R), 60′ Bertolacci (L).

AMMONITI: 72′ Gago (R), 91′ Strasser (L), 93′ Corvia (L).

Condividi
Nato a Catania il 10 giugno 1987, si è laureato in Scienze della Comunicazione a Bergamo, dove ha cominciato l’attività pubblicistica collaborando con Bergamo&Sport, Bergamosportnews.it e Itasportpress.it. Segue con passione il calcio a tutti i livelli.